Inedito: quaderno musicale
- Place of Publication: Rome, Italy
- Language: Italian
- Date of Publication: 1944
- Editor: Fausto Torrefranca
- Type: Citation Only
- Prepared by: Laura Surian
Published in Rome in 1944 by Edizioni Piccinelli, Inedito [RIPM code IQM] is a very short-lived project of the musical writers Fausto Torrefranca and Aldredo Bonaccordi, consisting of only 3 issues with 83 total pages. The presence of two separate numberings, for text and printed music pages, allows the reader an independent use of the scores, which can be collected and bound separately.
The intentions underlying IQM are well stated in the “Premessa” (Foreword) signed by Fausto Torrefranca: to propose to the reader unpublished musical repertoire, both ancient and modern, mainly in the form of short compositions by composers of the seventeenth and eighteenth centuries in all genres. It states the need to base musical interpretation on philological performances, prepared by systematic musicological works and music criticism.
These intentions mirror the professional personality of editor-in-chief Fausto Torrefranca, representative of a generation of scholars committed to the recovery of seventeenth- and eighteenth-century Italian instrumental music. Born in Monteleone Calabro (today Vibo Valentia) in 1883, after classical studies Torrefranca graduated in engineering. Self-taught in musical studies, in Turin he took lessons in harmony and counterpoint from Ettore Lena. After the publication of his first essays, he decided to abandon his activity as an engineer, thus beginning to collaborate with the Rivista musicale italiana (to which he would later be a contributor) and then with other journals such as La Nuova Antologia, La Voce, Il Marzocco, La Tribuna, The Musical Quarterly as well as the newspapers Il Resto del Carlino and L’Idea Nazionale. A professor since 1914 of History of Music and later librarian at the conservatories of Naples and Milan, in 1941 he was appointed full professor of the first Italian chair of History of Music at the Faculty of Letters at the University of Florence. Torrefranca was also one of the theoretical pillars of the so-called “Generazione dell’Ottanta[1]” of Italian composers.
Alfredo Bonaccorsi was born in Lucca in 1887, attended W. Heinitz's musicology course at the University of Hamburg and music criticism course at the conservatory of the same city. He was a teacher of music history and librarian at the conservatory in Pesaro (1952-1960) where he founded and directed the Centro rossiniano di studi. He served as music critic for the journals Il Mondo, L'Avanti, from 1944 of Voce repubblicana, and from 1954 to 1960 he directed the Quaderni rossiniani, Bollettino del Centro rossiniano di studi and the series I Classici italiani della musica.
Inedito consists mainly of essays by Torrefranca and Bonaccorsi that introduce the music included in the publication by presenting its main characteristics, manuscript provenance and linking it to topics of historical interest such as the virtuosity of Italian singers from the seventeenth to the nineteenth century, the protagonists of the opera house (Inedito 1, no. 2). Closing each issue is the “Specchio dei tempi” column in which a musicological topic related to previous essays is discussed, such as in issue 2 operatic reform as linked to Rossini's bel canto. The music published is from instrumental and vocal chamber repertoire - for cello and piano, solo piano, sacred works and arias. Of particular musicological significance is the article “Il Lamento di Erminia” (Inedito 1, no. 2) by Torrefranca linked to the publication of the score found in F.M. Fucci's Grilanda collection where the composition is attributed to Claudio Monteverdi.
This RIPM Index was produced from copies held in the Guido M. Gatti collection at the University of Turin and from the New York Public Library.
Pubblicato a Roma nel 1944 da Edizioni Piccinelli, Inedito [IQM] ha brevissima vita, consiste di soli 3 fascicoli per 83 pagine totali. La presenza di due numerazioni distinte, per le pagine di testo e per quelle di musica a stampa, permette al lettore l’uso indipendente delle partiture che possono essere raccolte e rilegate a parte.
Gli intenti sottesi a IQM sono ben esposti nella Premessa firmata da Fausto Torrefranca: proporre al lettore repertorio musicale inedito, sia antico sia moderno, principalmente sotto forma di di brevi composizioni, di ogni genere e organico, di compositori del Sei-Settecento. Si dichiara la necessità di fondare l’interpretazione musicale che su esecuzioni filologiche, preparate da lavori musicologici e di critica musicale sistematici.
Questi intenti sono lo specchio della personalità professionale del redattore capo Fausto Torrefranca, rappresentante di una generazione di studiosi impegnati nel recupero del Seicento e del Settecento strumentali italiani. Torrefranca fu inoltre uno dei pilastri teorici della cosiddetta “generazione dell’Ottanta[1]” di compositori italiani. Torrefranca nasce a Monteleone Calabro, od. Vibo Valentia, nel 1883, da una nobile famiglia siciliana; dopo gli studi classici si laurea in ingegneria. Autodidatta negli studi musicali, a Torino prende lezioni di armonia e contrappunto da Ettore Lena. Dopo la pubblicazione dei primi saggi decide di abbandonare l’attività di ingegnere iniziando così a collaborare con la Rivista musicale italiana (della quale sarà in seguito anche redattore) e poi con altre riviste quali La Nuova Antologia, La Voce, il Marzocco, La Tribuna, The Musical Quarterly nonché i quotidiani Il Resto del Carlino e Idea Nazionale. Docente dal 1914 di Storia della musica e successivamente bibliotecario presso i conservatori di Napoli e Milano, nel 1941 è nominato professore ordinario della prima cattedra italiana di Storia della musica presso la facoltà di Lettere dell’Università di Firenze.
Alfredo Bonaccorsi nasce a Lucca nel 1887, frequenta il corso di musicologia di W. Heinitz all’Università di Amburgo e quello di critica musicale al conservatorio della medesima città. È insegnante di storia della musica e bibliotecario del conservatorio di Pesaro (1952-1960) dove fonda e dirige il Centro rossiniano di studi; critico musicale del Mondo, dell’Avanti e dal 1944 della Voce repubblicana; dirige dal 1954 al 1960 i Quaderni rossiniani, il Bollettino del Centro rossiniano di studi e la collana dei Classici italiani della musica.
Inedito. Quaderno musicale si compone principalmente di saggi di Fausto Torrefranca e Alfredo Bonaccorsi che introducono le musiche inserite nella pubblicazione presentandone le caratteristiche principali, la provenienza manoscritta e collegandole ad argomenti di interesse storico come il virtuosismo delle cantanti italiane dal Seicento all’Ottocento, protagoniste del teatro d’opera (Anno 1 N.2, 1944). A chiusura di ogni fascicolo si ha la rubrica “Specchio dei tempi” nella quale si tratta un tema musicologico collegato ai saggi precedenti, come per esempio nel Numero 2 la Riforma legata al belcanto rossiniano. Le musiche pubblicate sono di repertorio cameristico strumentale e vocale – per violoncello e pianoforte, pianoforte solo, laudi spirituali e arie. Di particolare rilievo musicologico l’articolo Il Lamento di Erminia (Anno 1, N.2, 1944) di Torrefranca legato alla pubblicazione della partitura che si trova nella raccolta Grilanda di F.M. Fucci dove si attribuisce la composizione a Claudio Monteverdi.
La copia del periodico sulla quale è stato svolto il lavoro di catalogazione RIPM proviene per i fascicoli N.1 e N.3 dalla Biblioteca “Guido M. Gatti” dell’Università di Torino e per il N.2 della New York Public Library.
[1] Ottorino Respighi, Ildebrando Pizzetti, Gian Francesco Malipiero e Alfredo Casella.